Il ruolo delle
istituzioni economiche
Agire fondato su valori
Il capitale sociale
Qual
è il ruolo delle istituzioni economiche nell’età post-moderna
e post-industriale? Come può l’economia essere a servizio dell’uomo
e procurargli profitto e valore perseguendo la sua giusta aspirazione di
felicità? Quali sono i valori di riferimento, rispetto ai quali può
essere esercitato il ruolo di “risorsa per la comunità”,
che le imprese economiche possono assumere nel futuro?
Queste sono le domande che spingono un gruppo di imprese venete a costituire
il pool “Imprese di Valori”.
Il comportamento di scelta dell’imprenditore e del consumatore sono
fortemente influenzate dal sistema valoriale presente nella società:
esso determina la loro struttura motivazionale, che spinge poi alle azioni
concrete.
In un’epoca dominata dalla complessità e dalla dinamicità
delle situazioni, dove anche i riferimenti territoriali e geografici sono
divenuti più labili e meno definiti, si fa sempre più pressante
la necessità di avere dei punti di riferimento sufficientemente resistenti
alla “corrosione” della quotidianità. Questi punti di
riferimento sono i valori.
È solo rispetto a questi che la relazione tra le persone può
svilupparsi in modo sostenibile, perseguendo l’idea di reciprocità
come base sulla quale costruire una coesione sociale che sia capace di sostenere
lo sviluppo delle comunità nel lungo periodo.
È necessario comprendere e diffondere la convinzione che l’agire
fondato su valori quali l’equità, la solidarietà, l’onestà,
il confronto, il rispetto e la relazione con l’altro non è
in contrasto con un sistema di economia di mercato: al contrario, essi ne
sono fattori fondanti e che ne garantiscono lo sviluppo, poiché senza
tali valori il mercato, come sistema basato esclusivamente su scelte razionali,
non avrebbe futuro.
Da queste considerazioni prende avvio il progetto “Imprese di Valori”,
un patto aperto tra aziende che si sentono, e vogliono essere, parte attiva
nella costruzione del futuro della comunità nella quale operano e
con la quale si confrontano. Imprenditori che fanno dei valori e dell’identità
che da essi scaturisce, il punto fondante della propria vita ed attività.
Il contributo dato, quindi, non è una partita negativa in un bilancio,
ma diviene in tal senso un investimento per la costruzione di “capitale
sociale”, senza il quale anche il sistema economico e produttivo non
può svilupparsi adeguatamente.
La convinzione è che, senza una crescita culturale diffusa, difficilmente
ci può essere sviluppo economico e produttivo.
Favorire la nascita, la maturazione e la diffusione di proposte culturali
di eccellenza, capaci cioè di tracciare, nel medio e lungo periodo,
una direzione per l’educazione e la formazione dei futuri cittadini,
non è attività “altra” rispetto al core business
di ogni singola impresa. É, al contrario, da considerarsi un’attività
fondamentale per tutti gli imprenditori che comprendono che il proprio ruolo
non può limitarsi alla sola creazione di profitto individuale, in
quanto tale atteggiamento tende a minare le stesse basi sulle quali il sistema
si regge.
